| "LA
MIA BRAVA MOGLIETTINA" di Dioniso
Torni
a casa dal lavoro. La tua giornata è finalmente
finita e non aspetti altro che farti una bella doccia
e goderti il meritato riposo.
La cena era già sul tavolo; La mia mogliettina
non mi faceva mai mancare niente, se non ahimè
trascurare la vita sessuale.
Donna molto fredda. Così gelida che quando ci
provavo, improvvisamente il letto diventava un freezer.
Non potevo lamentarmi di lei, era la classica brava
moglie, tutta casa e doveri. Mi piaceva stare con lei,
badava a tutto! Ma a letto era davvero una vera frana.
Rientrando non la vidi in cucina, provai a chiamarla.
"Morgana!!!Morgana!!"
Non rispose. "Sarà uscita" mi dissi.
La tavola era apparecchiata, non potevo far altro che
sedermi e consumare la cena.
Cominciai a mangiare, quando all'improvviso sentii delle
mani che mi accarezzavano le cosce!
D'istinto allontanai la sedia
ed incredulo la
vidi lì sotto il tavolo! Non avevo mai visto
quel sorriso malizioso e al tempo stesso eccitante.
Riavvicinai così la sedia al tavolo e ripresi
a mangiare. Mentre quelle mani continuavano a strusciarsi
su di me!
Non mi mossi; Volevo proprio scoprire cosa aveva in
serbo per me; cosa sarebbe successo?
La zip scese velocemente ed allo stesso modo il bottone
uscì dall'asola.
Una mano mi carpì il membro orami eccitato ed
la sua lingua cominciò ad accarezzarmi maliziosamente
il glande.
Non avevo mai cenato così!
La sua lingua cominciò a scendere e le sue labbra
carnose accarezzavano tutto il mio essere fin giù
ai testicoli.
Il suo delicato mordicchiare e le sue labbra mi facevano
impazzire.
Non le permisi di andare oltre, l'eccitazione mi stava
mangiando vivo. Spostai velocemente la sedia e la tirai
fuori da sotto al tavolo.
Cose mai viste prima d'ora
la mia mogliettina
tutta casa e doveri si era all'improvviso trasformata
in una persona diversa, una vera pantera.
I suoi lunghi capelli, neri come la pece, scendevano
fluenti sulle sue spalle e si intrecciavano tra le sottili
spalline del reggiseno ricamato nero che sostenevano
il suo abbondante seno.
Un seno da mozzare il fiato, da far perdere la testa.
Non potei allora fare altro che avventarmi sui suoi
capezzoli turgidi e titillarli con la lingua;
Ogni tanto li mordevo, sapevo che gli piaceva, la sentivo
mugolare come una gatta.
Leccandola scesi per tutto il corpo arrivando alla tanto
agognata meta.
Le spostai il perizoma e cominciai a leccarle avidamente
il clitoride - succhiandolo di tanto in tanto, godeva!
La sbattei sul tavolo, le apri le labbra e cominciai
ad assaggiare quel succoso frutto.
Non ebbi più freno!
Le succhiavo dolcemente il clitoride e le leccavo grandi
labbra.
Il suo dolce succo cominciò a bagnarmi la lingua,
mi piaceva il suo sapore e così mi spinsi oltre,
infilandola sempre più nella sua vulva ormai
peccaminosamente madida.
Godeva, era mia!!
Mi spostò la testa salendomi in braccio. "Prendimi!!"
mi disse
La penetrai come mai era accaduto prima.
Il suo corpo mi ingoiò.
Era piacevole essere lì dentro, sembrava di stare
in paradiso.
Cominciai a spingere sempre più velocemente,
accarezzandole adagio con un dito il clitoride sino
a farla venire nuovamente.
Ero veramente soddisfatto per averla fatto godere due
volte e quella soddisfazione mi mandava veramente in
estasi. Ero così preso da quell'insolito suo
porsi che nemmeno mi accorsi di venir dentro di lei
era davvero per me un'altro mondo.
Che brava che era la mia mogliettina, ora sì
che lo era davvero in tutto!
Dedicato alla mia Morgana da
Dioniso
|